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Klipsch, le trombe del colonnello.

Massimo Piantini on 18 febbraio 2013 - 00:17 in Reviews-Articoli, Loudspeskers

PaulKlipsch_Autore: Bruno Fazzini

 

Titolo: Klipsch, le trombe del colonnello

 

 

 

 

 

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Klipsch, le trombe del colonnello

Di Bruno Fazzini

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Estratto da Le Guide di FdS” edito da Fedeltà del Suono

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Paul Klipsch, colonnello dell’ esercito americano e grande fautore dei sitemi a trombe, è uno dei grandi dell’alta fedeltà modiale. Qui parleremo di lui e della sua grande opera di costruttore.

Alcuni modelli dei diffusori a tromba di questo storico marchio americano hanno, come nessun altro prodotto nella storia dell’Hi Fi, la caratteristica di essere prodotti con continuità dalla loro creazione fino ad oggi. In particolare il modello Klipschorn ha festeggiato i 65 anni di vita, mentre il più piccolo modello Heresy, ancora prodotto dal 1957, è fortemente ricercato nel mercato dell’usato.

Apertura

 Klipschorn, 65 anni e non li dimostra

 

 

1989 – KlipschFan meets Paul Klipsch Part1

 

Le Klipschorn vennero presentate nel 1946 per consentire agli appassionati dell’epoca, per la prima volta in assoluto, di godere della potenza dinamica e delle emozioni del suono professionale nelle loro case. Questo modello è stato progettato per lavorare ad angolo e comprende un driver a compressione per la gamma media e un tweeter con caricamento a tromba di alta efficienza. Il woofer da 38 cm a tromba ripiegata garantisce un suono generoso alle basse frequenze, con una elevatissima efficienza dell’intero sistema (104 dB).

L’introduzione di questo modello ha stabilito lo standard quando si richiede alta sensibilità e ampia gamma dinamica. Le Klipschorn sono rimaste relativamente inalterate dai suoi esordi e sono gli unici diffusori al mondo in produzione ininterrotta da 65 anni. Nel 2005 l’azienda americana ha apportato qualche piccola modifica estetica che non ha, però, cambiato la struttura del progetto originale.

Sul mercato dell’usato le Klipschorn più vecchie, quelle che vanno dal 1946 al 1949, sono valutate fino a 3.500 euro (anche perché si ha la certezza che vennero realizzate da Paul Klipsch in persona che, in quei primi anni, non aveva collaboratori), mentre quelle più recenti, comprese nel ventennio 1975 – 1995, vanno dai 4.000 ai 7.000 euro. I modelli prodotti dal 2005 in avanti tengono molto bene il valore delle loro quotazioni.

 Il modello Klipschorn

Il modello Klipschorn

 

1989 – KlipschFan meets Paul Klipsch Part2

 

Heresy, il coraggio di proporre un’eresia

L’eresia progettuale di questo modello, secondo Paul Klipsch, risiedeva nell’aver realizzato un diffusore che adottava un woofer a radiazione diretta al posto di uno caricato a tromba, in modo da poter utilizzare casse dagli ingombri ridotti, impossibili da ottenere facendo uso delle grandi trombe ripiegate. Questa compatta cassa acustica è il primo passo per entrare nel mondo Klipsch, vantando, ad un prezzo ragionevole (sopratutto sul mercato dell’usato), molte delle prerogative costruttive di un diffusore del famoso costruttore americano. La via media e quella alta sono a tromba, il woofer da 30 cm che lavora in sospensione pneumatica garantisce un’ottima copertura della gamma bassa e, infine, l’elevata sensibilità di ogni trasduttore, genera una elevata efficienza del sistema (quasi 100 dB), con notevoli impatti dinamici nonostante il volume di lavoro contenuto. Tutto questo porta ad una forte dose di coinvolgimento emotivo, anche se la trasparenza e neutralità timbrica non sono i parametri meglio rappresentati. Sul mercato dell’usato, questo modello presentato nel 1957, mantiene un valore molto competitivo.

 Il modello Heresy

Il modello Heresy

 

1989 – KlipschFan meets Paul Klipsch Part3

 

 

La filosofia progettuale dell’azienda

 Paul Klipsch iniziò a costruire personalmente i suoi primi modelli in una rimessa ad Hope, in Arkansas, nel 1946. Il suo obiettivo principale era quello di realizzare diffusori più compatti rispetto a quelli usati all’epoca nelle sale da concerto che occupavano per intero le pareti della stanza. L’idea geniale di Klipsch fu di ripiegare la tromba indietro su se stessa e collocare il cabinet del diffusore in un angolo, rendendo le pareti della stanza una sua estensione. La realizzazione di questa idea, il modello Klipschorn, fu un successo senza precedenti. Brevettato nel 1946, è ancora ritenuto da molti il diffusore più prestigioso mai realizzato dall’azienda. Mentre i progettisti della Klipsch sono cambiati negli ultimi decenni, il fondamento del lavoro del suo creatore, la tecnologia a tromba, è rimasto una costante, garantendo sempre alte efficienze e riproposizione dell’evento musicale molto simile a quello dal vivo.

L’amore per la musica ed il desiderio di ascoltare un’ orchestra in casa, sono i fattori che condussero Paul Klipsch all’obiettivo di ridefinire i principi di progettazione di un diffusore acustico. Fino a 96 anni, Klipsch ha rivestito un ruolo attivo nella compagnia; è morto il 5 maggio 2002 a 98 anni.

 Klipsch & Associates

Klipsch & Associates

 

Klipsch Museum of Audio History Tour, Part 1of 4

 

Un po’ di storia

Il 9 marzo del 1904 Paul W. Klipsch nacque ad Elkhart, Indiana. Nel 1930, mentre lavorava in Cile alla manutenzione di locomotive elettriche, divenne un entusiasta appassionato di radio. Nel comparare i diffusori della radio di tipologia a tromba con quelli a cono, apprezzò la superiore efficienza dei primi. Nel 1934, all’Università di Standford, un compagno di studi gli menzionò la migliore sonorità dei diffusori quando posti in un angolo. Nel 1938, dall’idea che i diffusori a tromba  fossero più efficienti e che suonassero meglio in un angolo, nacque il prototipo del Klipschorn. Nel 1945, l’ingegnere Paul Klipsch ricevette un brevetto per il progetto del suo diffusore Klipschorn e diede il via all’era dell’Hi-Fi. Nel 1946, all’età di 42 anni e al quinto anno di carriera, egli registrò il nome Klipsch & Associates ed iniziò a vendere i diffusori Klipschorn a professionisti ed audiofili. Un fabbricante locale di cabinet e la compagnia Baldwin Piano furono gli assistenti di Paul alla costruzione dei suoi primi 20 diffusori Klipschorn. Nel 1948 Paul acquistò la sua prima costruzione per ospitare la fabbrica ad Hope, Arkansas, e assunse il suo primo impiegato, il fabbricante di cabinet Lloyd McClellan. Il primo esemplare di Klipschorn lì costruito portava il numero 121.

Paul Klipsch al lavoro

Paul Klipsch al lavoro
Klipsch Museum of Audio History Tour, Part 2 of 4

 

Oggi, questo primo stabilimento è stato adibito a Museo Klipsch. Nel 1957 Klipsch introdusse il suo diffusore sperimentale Heresy; un anno dopo lo presentò al World’s Fair a Bruxelles. Nel 1963 progettò il diffusore La Scala per il settore della riproduzione artistica. Il candidato governatoriale dell’Arkansas, Winthrop Rockfeller, lo usò successivamente come diffusore di indirizzo pubblico. La Scala entrò nel circolo degli audiofili in quanto considerata una versione “portabile” e più gestibile del Klipschorn. Nel 1997 Klipsch & Associates rinforzò la sua linea di diffusori professionali con il ciclopico modello MCM (è visibile nella foto di apertura) progettato per le tournèe e le applicazioni cinematografiche. Nel 1978 Paul ricevette il premio più elevato della Società di Ingegneria Audio, il prestigioso Premio Medaglia d’Argento per il suo contributo al progetto dei diffusori. Nel 1980, dopo che il cinema ebbe impiegato per circa 50 anni il modello Klipschorn, la Klipsch sposò la causa dell’audio nel teatro professionale, grazie alla vendita di un sistema MCM a John Allen. Quest’ultimo organizzò la prima presentazione audio “digitale” di una colonna sonora usando i diffusori Klipsch.

L'ingegnere Paul Klipsch agli strumenti di misura

L’ingegnere Paul Klipsch agli strumenti di misura

 

 

Klipsch Museum of Audio History Tour, Part 3 of 4

 

Nel 1989, a 85 anni, Paul vendette la Klipsch & Associates al cugino, nonché uomo d’affari di Indianapolis, Fred S. Klipsch. Mentre la fabbrica restò ad Hope, le operazioni d’affari furono trasferite ad Indianapolis. La compagnia venne rinominata Klipsch, Inc. e uno dei primi prodotti di questa nuova industria fu la serie Tangent, linea originariamente prodotta per le Forze Armate americane. Nel 1995, in onore di Paul Klipsch, la New Mexico State University che, nel 1926 gli aveva rilasciato il diploma di laurea, rinominò il suo dipartimento di ingegneria “Klipsch School”. Nel 1997 Paul venne inserito nella Hall of Fame di Ingegneria e Scienze, un onore condiviso da Thomas Edison, George Washington e i fratelli Wright. La Hall of Fame riconosce coloro che hanno migliorato la qualità della condizione umana attraverso un contributo individuale, avvalendosi di principi scientifici e di ingegneria.

Una delle ultime foto di Paul Klipsch

Una delle ultime foto di Paul Klipsch

 

Klipsch Museum of Audio History Tour, Part 4 of 4

 

Gli altri storici modelli

Oltre ai modelli Cornwall, Chorus e Forte che ricordano, nella progettualità (midrange e tweeter a tromba, e woofer ad irradiazione diretta), il più famoso e compatto Heresy, gli altri due storici modelli della Klipsch sono la Belle Klipsch e La Scala.

Il modello Belle Klipsch

Il modello Belle Klipsch
2009 Klipsch Museum of Audio History Part 3

 

Il primo, che è una variazione del modello Klipschorn, cerca di offrire la stessa esperienza musicale, con lo stesso imprinting dinamico, ad opera di un diffusore più compatto. Le Belle Klipsch impiegano anche il driver a compressione delle alte frequenze caricato a tromba, ad alta efficienza, e il driver della sezione midrange caricato a tromba di tipo esponenziale, per riprodurre notevoli picchi dinamici. Il woofer a tromba ripiegata fornisce una risposta dei bassi completa, potente e ugualmente generosa nonostante le ridotte dimensioni. Anche se non sono stati prodotti per lungo tempo, i diffusori Belle Klipsch sono molto ben considerati dagli appassionati del marchio e, sul mercato dell’usato, mantengono alto il loro valore.

La Scala  è un diffusore a tre vie, interamente caricato a tromba, che adotta un woofer da 38 cm a tromba piegata con cono di fibre composite; un midrange a compressione da 5 cm con diaframma fenolico, e un tweeter a compressione da 2,5 cm anch’esso con diaframma fenolico. I suoi tre driver sono collocati in due cabinet separati: il tweeter ed il midrange sono alloggiati nel cabinet superiore, il woofer in quello inferiore, strutturato in forma di tromba ripiegata. I driver del tweeter e del midrange erano costruiti dalla ElectroVoice, ma quando questa ditta interruppe la produzione, la Klipsch trovò un’azienda, nelle Filippine, che produceva un facsimile del vecchio tweeter EV da 2,5, l’attuale K-77-F. Il driver del midrange proveniva dalla Mitek (precedentemente Atlas), in Texas. La Atlas produceva una prima versione di questo driver, che la Klipsch impiegò ne La Scala dal 1961 al 1983. Il woofer è costruito dalla Eminence, in Kentucky. L’efficienza del sistema è di 105 dB. La prima versione de La Scala vide la luce nel 1963.

Il modello La Scala

Il modello La Scala

 

fazzini 2Note: Bruno Fazzini dal 1994 è stato recensore per la rivista Fedeltà del Suono, rivestendo dal 2006 il ruolo di Coordinatore di Redazione. Contestualmente a questo incarico ha gestito la sala prove della stessa rivista, preparando e pre-testando ogni apparecchio sottoposto a recensione.
Negli ultimi dieci anni ha composto impianti Hi Fi importanti a privati e ad aziende in diverse regioni d’italia, sia utilizzando la tecnologia valvolare che quella a stato solido, adottando sia sistemi ad alta efficienza che ad alta definizione, con particolare attenzione alle problematiche relative all’acustica ambientale
Attualmente è il patron di Sophos Hi End, rinomato negozio specialista di Hi.End. Profondo conoscitore dell’Alta Fedeltà, con un approccio umanistico e tecnico al “Mondo Audio”. Ha presentato il primo libro sull’Hi Fi scritto in Italia: Hi Fi forever.

 

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